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Un anno indimenticabile

Vi ricordate di Andrea in Estonia? E’ passato un anno da quando è partito, ed è il momento di fare un viaggio nella memoria e un resoconto finale …

Ciao di nuovo, sono sempre Andrea, ho 23 anni e per un anno ho svolto un progetto di volontariato tramite il Corpo Europeo di Solidarietà in Estonia, in particolare ho vissuto a Sillamäe e a Narva, a pochi chilometri dal confine con la Russia. Arrivato all’ultimo mese della mia esperienza qui, è giunto il momento di tirare le somme e fare un resoconto su quest’anno.

Qui l’articolo scritto da Andrea ad ottobre 2020.

Vorrei iniziare tornando indietro ai miei primi giorni qui, a settembre 2020, l’impatto è stato tremendo: una lingua totalmente diversa, luoghi diversi, persone diverse, un vero e proprio shock.

Lo shock più grande è arrivato nel realizzare che in questa parte di Estonia, c’è una forte presenza di popolazione russa, più del 90%, quindi come potrete ben immaginare, quasi tutti qui parlano solo ed unicamente russo, solo i giovani conoscono bene l’inglese, ma fortunatamente grazie al corso gratuito fornito e a Google traduttore sono riuscito a cavarmela.

Sillamäe è un paesello alquanto piccolo e caratteristico dove il tempo sembra si sia fermato all’Unione Sovietica: infatti gli edifici nella parte vecchia della città sono rimasti gli stessi dagli anni ´60 e anche le persone. Qui ho lavorato presso il centro giovanile ESN e nella loro web tv, qui ogni giorno è stato diverso dall’altro, presso la web tv ho potuto mettere in pratica ciò che avevo studiato e scoperto una nuova mentalità di affrontare la giornata lavorativa, mentre nel centro giovanile ho potuto insegnare l’inglese a bambini, giovani e adulti attraverso metodi di apprendimento non formali, ovvero tramite giochi e attività pratiche.

Durante questo periodo, ho avuto la possibilità di vivere da solo, di diventare autonomo ed imparare molte cose di me stesso, non vi dirò che è stato semplice, ci sono stati sicuramente momenti in cui avrei voluto mollare tutto e tornarmene a casa, ma fortunatamente ho avuto accanto a me persone fantastiche che mi hanno aiutato, in primis gli altri volontari. 

L’inverno è stato bellissimo e terribile allo stesso tempo: finalmente dopo anni ho potuto rivedere la neve, quella vera, quella che copre di bianco tutto quanto, ho potuto provare il vero freddo, qui in Estonia la temperatura può arrivare fino a –20 gradi!  Contemporaneamente ho potuto vivere l’esperienza di vedere il sole tramontare alle 3 del pomeriggio, passare il Natale in quarantena e festeggiare più capodanni in una sera.

Arrivata la primavera, arriva anche il sole, le giornate si allungano, le restrizioni si alleggeriscono e si inizia a viaggiare: a Tallinn ho passato i miei momenti più belli, ho conosciuto altri italiani, volontari studenti e lavoratori, riscoprendo il senso di comunità e riguadagnando un po´di orgoglio italiano che avevo perso.

A giugno arriva il periodo più bello dell’anno, dove il sole non tramonta quasi mai e le emozioni sono tutte più accentuate. Il momento più bello arriva con l’organizzazione dell` Everyone is Learning Festival, un festival comunitario dove noi volontari internazionali assieme ai giovani locali abbiamo potuto condividere la nostra conoscenza riguardo l’avere una vita sostenibile e fatto scoprire qualcosa delle nostre culture.

Negli ultimi due mesi mi sono trasferito a Narva ed ho avuto l’opportunità di sperimentare la convivenza con dei coetanei degli altri paesi e di lavorare presso Vita Tiim, l’organizzazione coordinatrice del mio progetto. In Vita Tiim ci sono delle persone fantastiche, giovani e piene di energie, con cui ho potuto confrontarmi su varie tematiche e scoprire rassomiglianze con la mia realtà in Italia. Narva inoltre è una cittadina più attiva rispetto a Sillamäe, con più posti dove poter passare del tempo con amici, internazionali e locali.

Prima di arrivare in Estonia avevo delle aspettative, non andrò a mentire, ma sono state altamente superate, ogni momento qui lo porterò con me, anche quelli brutti, perché sono serviti ad esaltare quelli belli. Ringrazio l’associazione organizzatrice, Vita Tiim, la mia leader, Beata, la mia organizzazione ospitante, ESN e la mia tutor, ringrazio Basilicata Link e Birgit per avermi supportato dall’Italia fin dal primo momento e accompagnato nell’esperienza più incredibile della mia vita.

Vi consiglio altamente di vivere un’esperienza di volontariato all’estero, ne vale assolutamente la pena, perché alla fine scoprirete che non è solamente un’esperienza di volontariato ma un’avventura a 360 gradi.

пока-пока!

Andrea

P.S. Se mai vorreste seguire le mie orme e svolgere un’esperienza in Estonia non esitate a contattarmi! Sarò felice di darvi tutta la mia conoscenza riguardo questo bellissimo paese!

Andrea ha partecipato al progetto di ESC volunteering lungo termine, chiamato Solidarity for Sustainable Life.

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